Brindisi
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Brindisi (brindisino Brinnisi, lat. Brundisium, gr. Brentèsion o Vrindhision, messapico Brention) è una città di 89.979 abitanti dell'Italia meridionale, capoluogo dell'omonima provincia della Puglia e terza città del Salento per popolazione.
Brindisi
Stato:
Italia
Regione:
Puglia
Provincia:
Brindisi
Coordinate:
40°38′0″N 17°56′0″E / 40.63333, 17.93333Coordinate: 40°38′0″N 17°56′0″E / 40.63333, 17.93333
Altitudine:
15 m s.l.m.
Superficie:
328 km²
Abitanti:
89.979
31-12-2007 (Fonte: ISTAT)
Densità:
274,32 ab./km²
Frazioni:
Tuturano
Comuni contigui:
Carovigno, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni
CAP:
72100
Pref. telefonico:
0831
Codice ISTAT:
074001
Codice catasto:
B180
Nome abitanti:
brindisini
Santo patrono:
San Lorenzo da Brindisi, San Teodoro d'Amasea
Giorno festivo:
Primo week-end di settembre
Sito istituzionale
Visita il Portale Italia
« Ove il mare Adriatico bagnando l'estrema parte d'Italia si distende entro la penisola, che Japigia dagli antichi si nominava, quivi è formato dalla natura il porto di Brindisi, porto il più celebre che immaginar si possa in tutta l'antichità... »
(Annibale De Leo - Memoria, 1846)
La città ha rivestito storicamente un importante ruolo commerciale e culturale, dovuto alla sua fortunata posizione verso Oriente e al suo porto naturale sul mar Adriatico.
L'Area Vasta Brindisina[1] è costituita da 19 comuni, dei quali Brindisi è il comune capofila.
Vivace centro industriale della penisola salentina, ospita un porto rilevante per i commerci e i trasporti verso la Grecia e il Medio Oriente. Sede aeroportuale, Brindisi è attiva nell'agricoltura e nel settore dell'industria, soprattutto chimica e energetica.
Indice
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1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.1.1 Geologia e idrografia
1.2 Clima
2 Storia
2.1 Simboli
3 Monumenti e luoghi di interesse
3.1 Architetture religiose
3.1.1 Periodo medioevale
3.1.2 Dal Rinascimento all'Unità d'Italia
3.1.3 Periodo recente
3.2 Architetture civili
3.2.1 Periodo romano
3.2.2 Periodo medioevale
3.2.3 Dal Rinascimento all'Unità d'Italia
3.2.4 Periodo recente
3.3 Architetture militari
3.4 Aree naturali
4 Società
4.1 Evoluzione demografica
4.2 Migrazioni
4.3 Etnie
4.4 Lingue e dialetti
4.5 Religione
4.6 Istituzione enti e associazioni
4.6.1 La base logistica delle Nazioni Unite
5 Cultura
5.1 Istruzione
5.1.1 Biblioteche
5.1.2 Ricerca
5.1.3 Scuole
5.1.3.1 Scuole Secondarie di I grado
5.1.3.2 Scuole Secondarie di II grado
5.1.4 Università
5.1.5 Musei
5.2 Letteratura
5.3 Media
5.3.1 Radio
5.3.2 Stampa
5.3.3 Televisione
5.4 Cucina
5.4.1 Bevande alcoliche, distillati, liquori
5.4.2 Formaggi
5.4.3 Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
5.4.4 Paste fresche e prodotti della panetteria, pasticceria, confetteria
5.4.5 Vino
5.5 Personalità legate a Brindisi
5.6 Eventi
6 Geografia antropica
6.1 Urbanistica
6.2 Suddivisioni amministrative
6.3 Frazioni
7 Economia
7.1 Agricoltura
7.2 Industria
7.2.1 Brindisi come Polo Industriale Chimico
7.2.2 Polo industriale energetico
7.2.3 Il settore aeronautico
7.3 Servizi
8 Infrastrutture e trasporti
8.1 Strade
8.2 Ferrovie
8.3 Il Porto
8.4 Aeroporto Internazionale del Salento
8.5 Mobilità urbana
9 Amministrazione
9.1 Consolati
10 Sport
10.1 Calcio
10.2 Basket
10.3 Altre società sportive
10.4 Impianti sportivi
10.5 Personalità sportive legate a Brindisi
11 Galleria fotografica
12 Note
13 Bibliografia
14 Voci correlate
15 Altri progetti
16 Collegamenti esterni
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
La pianura salentina per zone podologiche
Brindisi sorge su un porto naturale, una ria che si incunea profondamente nella costa, importante per i collegamenti con Grecia, Turchia e Albania.
Presentando una morfologia del territorio pianeggiante, la Piana di Brindisi si caratterizza per l’elevata vocazione agricola dei suoi terreni. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 Km dalla valle d'Itria e quindi dalle prime propaggini delle basse Murge.
La città nasce sulla costa adriatica, poco distante dalla Riserva Marina Naturale del WWF di Torre Guaceto[2]. Il mar Ionio si trova invece a circa 45 km.
Le distanze dalle altre maggiori città pugliesi[3]:
247,3 km da Foggia
177,5 km da Barletta
172,5 km da Andria
164,4 km da Trani
114,3 km da Bari
72,1 km da Taranto
39,2 km da Lecce
Geologia e idrografia [modifica]
Il territorio brindisino[4] è caratterizzato da un’ampia area subpianeggiante dalla quale emergono depositi calcarenitici e sabbiosi di origine marina; i quali a loro volta presentano un livello più profondo argilloso del pleistocene inferiore, e uno ancora successivo carbonatico composto da calcari mesozoici e da terreni del ciclo sedimentario della fossa Bradanica.
Lo sviluppo dell'agricoltura, soprattutto intensiva, ha causato un aumento dell'utilizzo dei corpi idrici comportando però un aumento indiscriminato delle adduzioni.
Clima [modifica]
In base alle medie di riferimento trentennale (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9,5°C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25°C. Le precipitazioni medie annue, inferiori ai 600 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno [5] [6] [7].
BRINDISIMesiStagioniAnno
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicInvPriEstAut
Temp. max. media (°C)
12.7
13.2
15.0
18.0
22.0
25.8
28.5
28.6
25.9
21.6
17.4
14.1
13.3
18.3
27.6
21.6
20.2
Temp. min. media (°C)
6.3
6.6
7.9
10.1
13.7
17.6
20.4
20.6
18.2
14.7
10.5
7.6
6.8
10.6
19.5
14.5
12.9
Piogge (mm)
60.2
63.1
73.4
35.0
28.7
19.4
10.3
25.3
45.6
71.0
74.2
68.1
191.4
137.1
55
190.8
574.3
Giorni di pioggia (≥ 1 mm)
9
8
8
6
4
3
2
3
4
6
7
9
26
18
8
17
69
Umidità relativa (%)
78
75
74
72
70
71
70
72
74
76
77
77
76.7
72
71
75.7
73.8
Eliofania assoluta (ore)
3.9
4.4
5.3
6.7
8.6
9.9
10.8
9.8
8.0
6.2
4.4
3.6
4
6.9
10.2
6.2
6.8
Classificazione climatica di Brindisi[8]:
Zona climatica C;
Gradi giorno 1083.
Storia [modifica]
Il percorso della Via Appia
Mappa di Brindisi del XVI sec. opera dell'ammiraglio turco Piri Reis
Brindisi è una città di origine preromana, forse fu fondata da genti illiriche. Il nome latino Brundisium, attraverso il greco Brentesion, ricalca il vocabolo messapico Brention, testa di cervo, che sembra riferirsi alla forma del porto che la città ospita[9]. Antica regia sede messapica, Brindisi, per la sua posizione strategica, fu sempre in contrasto con la vicina Taranto. Nel 267 a.C. fu conquistata dai Romani. Vi ebbe i natali il poeta Marco Pacuvio. Il famoso poeta latino Virgilio vi morì il 19 settembre 19 a.C. Fu allora porto attivissimo e caposcalo per l'Oriente e la Grecia collegata a Roma attraverso le consolari Appia, la Regina Viarum, e la via Traiana.
Secondo la tradizione fu sede episcopale sin dall'età apostolica e centro promotore per l'evangelizzazione cristiana della Puglia meridionale. Più tardi Brindisi venne conquistata dai Goti nel VI secolo, distrutta nel 674 dai Longobardi di Benevento guidati da Romualdo; fu poi ripresa dai Bizantini e ne restò in possesso sino alla conquista normanna nel 1070.
La città è rilanciata nel ruolo di principale imbarco verso l'Oriente durante il periodo delle Crociate, quando dal porto si imbarcano numerosi cavalieri e pellegrini diretti in Terra Santa. Lo stesso imperatore Federico II di Svevia, il 9 novembre 1225 nella Cattedrale di Brindisi prende in moglie Isabella (o Jolanda) di Brienne, erede della corona di Gerusalemme[10], e dal porto brindisino parte nel 1227 per la Sesta crociata da lui comandata[11].
La città, devastata dalla peste nel 1348 sarà ripopolata grazie a massicce immigrazioni di slavi, albanesi e greci. Ricevette benefici dai sovrani aragonesi e spagnoli nei secoli in cui andò spopolandosi per l'impaludamento del porto.
Con l'annessione al Regno d'Italia nel 1860 e con l'apertura del canale di Suez nel 1869, Brindisi divenne il terminale europeo della Valigia delle Indie.
Durante la prima guerra mondiale Brindisi fu utilizzata come sede del comando alleato per il basso Adriatico.
Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città ebbe funzione di capitale d'Italia.
Simboli [modifica]
Lungomare al porto
Il nome latino Brundisium, attraverso il greco Brentesion, ricalca il vocabolo messapico Brention, testa di cervo[12], che sembra riferirsi alla forma del porto che la città ospita.
Il sito Comuni italiani[13] descrive lo stemma della città in questo modo:
« Di rosso al rincontro di cervo d'oro; ramoso d'argento sormontato da due colonne dello stesso, con basi, capitelli e corona all'antica d'oro. Lo scudo è sormontato dalla corona di città, fregiato dalle insegne della croce di guerra, araldicamente disposte »
Lo stemma della città di Brindisi, trae origine da alcune caratteristiche peculiari dell'antica città di Brindisi, alcune di esse ancora oggi visibili. La testa di cervo deriva dal toponimo messapico della città "Brention", toponimo ispirato dalla forma del porto cittadino, che ricorda, appunto, le ramificazioni delle corna di un cervo: ciò è chiaramente visibile ancora oggi nelle foto satellitari, che evidenziano i due seni, di levante e di ponente, in cui il porto è diviso.
Nello stemma sono inotre presenti le cosiddette "colonne terminali" della Via Appia, visibili oggi in cima a quella che è comunemente denominata la "Scalinata Virgilio".
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
La città di Brindisi conserva interessanti testimonianze monumentali dall'antichità all'età moderna. Di seguito i luoghi di maggiore interesse.
Architetture religiose [modifica]
Chiesa di San Giovanni al Sepolcro
Chiesa di Santa Maria del Casale, capolavoro romanico-gotico
Periodo medioevale [modifica]
La Chiesa di San Benedetto, costruita nel 1090 circa per le monache benedettine con la intitolazione di Santa Maria Veterana. Il campanile è in puro stile romanico pugliese. Particolarmente suggestivo il chiostro romanico del XI secolo.
La Chiesa di San Giovanni al Sepolcro ha una pianta circolare risalente forse agli inizi del XII secolo e tracce di affreschi lungo le pareti interne. Di particolare interesse il portale, sormontato da un protiro con decorazioni in bassotilievo.
La Cattedrale, eretta in stile romanico tra l'XI e il XII secolo, conserva di quel periodo solo alcuni tratti interessanti del pavimento musivo originale (XII secolo).
La Chiesa della Santissima Trinità o di Santa Lucia, risale alla fine del XII secolo: di questo periodo conserva la cripta quasi completamente affrescata; è stata modificata nei secoli successivi.
La Chiesa del Cristo, ultimata intorno al 1232, ha una facciata di stile romanico con un grande rosone (di restauro). All'interno presenta due sculture lignee interessanti: un Crocefisso e una Madonna col Bambino, entrambi riconducibili alla scultura gotica francese del XIII secolo.
La Chiesa di San Paolo, raro esempio di gotico pugliese, fu costruita agli inizi del XIV secolo. Notevoli gli altari barocchi conservati.
La Chiesa di Santa Maria del Casale fuori dal centro abitato, pregevole esempio di architettura di passaggio dal romanico al gotico, fu costruita intorno al 1300. Nell'interno è possibile ammirare affreschi trecenteschi.
Dal Rinascimento all'Unità d'Italia [modifica]
La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, fu costruita nel 1609 per iniziativa di San Lorenzo per le clarisse di Brindisi.
La Chiesa di Santa Teresa, costruita nel 1671 nel quartiere detto "degli spagnoli", è tipico esempio di architettura barocca.
La facciata e il campanile della Cattedrale risalgono alla seconda metà del Settecento, quando l'edificio venne ricostruito a seguito del terremoto del 1743.
Periodo recente [modifica]
La Chiesa del Sacro Cuore, costruita in stile neo-romanico nel (1934) è retta dalla Congregazione salesiana.
▼ Espandi
Altre chiese di Brindisi
Ave Maria Stella
Cristo Salvatore
Cuore Immacolato di Maria
San Nicola
Santissima Addolorata
Santissima Annunziata
San Francesco d'Assisi
San Giustino de Jacobis
San Leucio
San Lorenzo da Brindisi
Spirito Santo
Santissima Resurrezione
San Vito Martire
Madonna della Scala
Madonna di Loreto
Sant'Antonio da Padova
San Michele Arcangelo (detta delle Scuole Pie)
San Sebastiano (detta delle Anime)
Santa Maria della Fontana o dei Cappuccini
Santa Maria del Romitorio
Santissima Addolorata (a Tuturano)
Madonna del Giardino (a Tuturano)
Architetture civili [modifica]
Le due colonne romane
Periodo romano [modifica]
L'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni sotto il nuovo Teatro Verdi, in cui si riconoscono una strada lastricata di età romana e le abitazioni, le botteghe e le terme che vi si affacciano.
Le Vasche Limarie dell'antico acquedotto.
Le Colonne Romane di Brindisi, da sempre il simbolo della città di Brindisi, riferimento portuale per gli antichi naviganti. Furono costruite forse nel II secolo d.C. (o anche successivamente) con marmo proconnesio.
Periodo medioevale [modifica]
La Fontana Tancredi, sull'antica via Appia, costruita o restaurata da Tancredi, ultimo re normanno, nel 1192, a ricordo del matrimonio tra suo figlio Ruggero e Irene Angelo di Grecia.
Il cosiddetto Portico dei Cavalieri Templari, loggia del più antico palazzo Vescovile realizzata nel XIII secolo, e oggi ingresso del Museo Ribezzo.
La Loggia Balsamo è in realtà di un balcone su mensole decorate appartente a un palazzetto della fine del XIII secolo in stile gorico.
Dal Rinascimento all'Unità d'Italia [modifica]
Il Palazzo Granafei-Nervegna, è un esempio di architettura tardo-rinascimentale con influenze catalane.
La Fontana de Torres, voluta nel 1619 dal governatore spagnolo Pedro Aloysio de Torres per condurre l'acqua nella piazza del Mercato, ha una bella vasca di marmo, forse un fonte battesimale di epoca medievale.
Il Palazzo del Seminario, realizzato nel 1720 su progetto di Mauro Manieri, ospita il Museo Diocesano e la prestigiosa Biblioteca arcivescovile Annibale De Leo.
Periodo recente [modifica]
Veduta del Monumento al Marinaio
Il Monumento ai Caduti (1926-1931) è una interessante scultura in marmo bianco di Carrara dell'artista brindisino Edgardo Simone.
Il Monumento al Marinaio disegnato da Luigi Brunati (1933-1934), ha la forma di un timone alto 53 m in pietra di càrparo che spicca sul porto della città.
Il Collegio Navale "Niccolò Tommaseo" è un edificio razionalista (1934-1937) dell'architetto Gaetano Minnucci: è destinato a sede universitaria.
Il Palazzo di Giustizia è opera degli architetti Sergio Lenci e Carlo Aymonino.
Il Monumento a Virgilio nel giardinetto posto sul lungomare è una scultura di Floriano Bodini del 1988.
Il Teatro Verdi, realizzato su progetto dell'architetto Nespega (1970 circa), ma inaugurato solo nel 2006, è un grande edificio moderno che incombe sui resti archeologici della Brindisi romana.
Architetture militari [modifica]
Il Castello Svevo voluto da Federico II, risale al 1227, ma al nucleo originario fu aggiunto un antemurale con poderosi torri angolari ad opera degli Aragonesi.
Il Castello Alfonsino (o Aragonese), più conosciuto come Forte a mare, è una fortezza realizzata sull'isola di Sant'Andrea antistante il porto di Brindisi, da Ferdinando I d'Aragona (1445) e ampliata nel XVI-XVII secolo.
Aree naturali [modifica]
Primavera nel Cillarese
Nell'ambito territoriale del comune di Brindisi sono dislocate alcune aree ambientali protette, alcune di recente istituzione:
Il Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa[14]: zona umida, ampia 214 ettari, che si sviluppa tra Capo di Torre Cavallo e Punta della Contessa;
L'Oasi di protezione faunistica del Cillarese[15]: invaso artificiale a nord-ovest di Brindisi di circa 170 ettari;
La Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano[16]: un'area naturale protetta che ricade nel territorio di Brindisi e San Pietro Vernotico;
La Riserva naturale regionale orientata Bosco di Santa Teresa e dei Lucci[17]: è un'area naturale protetta composta dai due boschi di cui porta il nome. Con la Direttiva comunitaria 92/43 CEE, è stata inserita nell'elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC)[18];
La Riserva naturale statale Torre Guaceto[19] e la Riserva naturale marina Torre Guaceto[20]: ricadenti in massima parte nel territorio del comune di Carovigno, sono gestite da un Consorzio di cui fanno parte i Comuni di Brindisi, Carovigno e il WWF.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti
Migrazioni [modifica]
Albanesi sbarcati al porto di Brindisi nel 1991
Brindisi è stata oggetto di un'ampia emigrazione durante il Novecento, così come tutte le città del Mezzogiorno. L'emigrazione riguardava soprattutto le fasce sociali più basse che, abbandonavano le campagne e raggiungevano in un primo periodo le Americhe, successivamente l'Europa settentrionale (soprattutto la Germania, Svizzera e Belgio)[21] e l'Italia nord-occidentale.
A partire dagli anni sessanta con la realizzazione del grande petrolchimico che andava ad aggiungersi alle imprese meccaniche e aeronavali, Brindisi potè garantire opportunità di lavoro a tecnici e operai conoscendo quindi una piccola migrazione regionale, attirando famiglie dalle province e regioni limitrofe.
Un altro importante capitolo nella demografia cittadina fu sicuramente l'esodo del 1990-1991 (che in realtà durò almeno un decennio) che portò nel porto di Brindisi ondate di sbarchi immigrati albanesi[22]. Nell'emergenza i cittadini di Brindisi si distinsero per la grande solidarietà. Moltissimi portarono beni di prima necessità, offrirono cibo e acqua ai migliaia di Albanesi che giungevano stipatissimi in navi-rottame dopo l'attraversamento del canale d'Otranto.
Oggi Brindisi è una città che conosce una regolare immigrazione extracomunitaria, sebbene i valori sono lontani dalle città del Nord Italia.
Etnie [modifica]
Gli stranieri regolari residenti sono 1.203 (561 maschi e 642 femmine) pari allo 1,34% della popolazione brindisina. Le comunità più rappresentate sono[23]:
Albanesi: 518
Statunitensi: 59
Britannici: 56
Marocchini: 51
Cinesi: 46
Serbi e montenegrini: 39
Eritrei: 32
Tedeschi: 31
Greci: 28
Lingue e dialetti [modifica]
« Tutti li cristiani tì 'lu mundu nascunu libberi e li stessi pì tignità e tiritti. Tutti tennu capu e cuscenza e tocca cu'ssi portunu comu frati l'uni cu l'atri. »
(Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1)
Dove è parlato il dialetto salentino
Il dialetto brindisino[24] è una variante del salentino e, pur esistendo delle differenze minime tra i vari comuni, la radice resta invariata. Esso è parlato, oltre che a Brindisi, nel territorio dei comuni di: San Vito dei Normanni, Latiano, Mesagne, Francavilla Fontana, Oria, Torre Santa Susanna, Erchie.
Il dialetto, con piccole differenze, è parlato anche in alcuni comuni della provincia di Taranto: San Marzano di San Giuseppe, Lizzano, Torricella, Sava, Maruggio, Grottaglie, Manduria e Avetrana.
Il brindisino, inoltre, influenza alcuni dialetti del nord leccese e del sud brindisino.
Dal salentino standard si distingue, oltre che per la pronuncia di alcune parole, la caratteristica di trasformare la "e" finale di parola in italiano in "i". Ad esempio:
Il mare diventa lu mare in salentino standard e lu mari in brindisino. Il melone diventa lu milune in salentino standard e lu muloni in brindisino.
Il gruppo della doppia ll in italiano, diventa dd in brindisino. Ad esempio:
Il Cavallo diventa lu cavaḍḍu in salentino standard e lu cavaddu in brindisino.
Religione [modifica]
Brindisi, insieme a Ostuni, è sede dell'omonima arcidiocesi (Archidioecesis Brundusina-Ostunensis in latino)[25], sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Lecce e appartenente alla regione ecclesiastica Puglia.
Eretta nel IV secolo, il suo primo vescovo fu san Leucio.
Nel X secolo in seguito alla distruzione della città ad opera dei saraceni, i vescovi stabilirono la propria residenza ad Oria. Fu in questo secolo che fu stabilita la diocesi di Ostuni, dapprima unita alla diocesi di Monopoli e probabilmente erede dell'antica diocesi di Egnazia. Sempre nel X secolo o in quello successivo che la sede di Brindisi fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Già nel 1010 comunque Brindisi aveva due suffraganee: Ostuni e Monopoli.
Nel 1591 Oria divenne sede di una nuova diocesi, il cui territorio fu ricavato dall'arcidiocesi brindisina.
Il 30 settembre 1986, con decreto della Congregazione per i Vescovi, l’arcidiocesi di Brindisi e la diocesi di Ostuni furono unite sede plena nell’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. La nuova diocesi fu riconosciuta civilmente il 20 ottobre 1986, con decreto del Ministero dell'Interno.
Istituzione enti e associazioni [modifica]
La base logistica delle Nazioni Unite [modifica]
Bandiera delle Nazioni Unite
Brindisi hanno sede una Base Logistica delle Nazioni Unite (UNLB) e il Deposito del WFP-UNHRD[26]. L'UNLB, attivo dal 1994, riceve materiale proveniente dalle missioni in chiusura o ridimensionamento, ispeziona, ripara, immagazzina e invia tale materiale alle operazioni di pace e umanitarie che ne fanno richiesta; appronta e mantiene in condizioni di efficienza i cosiddetti "start up kits", ossia tutti quei materiali ed attrezzature necessarie all'apertura di una nuova missione; Opera da centro di smistamento, o Hub, delle telecomunicazioni satellitari per le Nazioni Unite.
Cultura [modifica]
La loggia di palazzo Balsamo
Istruzione [modifica]
Biblioteche [modifica]
La Biblioteca provinciale è una biblioteca di pubblica lettura sita in viale Commenda molto frequentata dall'utenza: possiede oltre 100.000 libri e una ricca emeroteca. Aderisce al Servizio Bibliotecario Nazionale. Al suo interno funzionano un moderno auditorium, una mediateca e le segreterie universitarie delle sedi di Bari e Lecce.
La Biblioteca arcivescovile Annibale De Leo[27] è una prestigiosa biblioteca pubblica che ha sede nel Seminario arcivescovile di Brindisi, in piazza Duomo. Fondata nel 1798 dall'arcivescovo brindisino Annibale De Leo, con un fondo di circa 6.000 volumi, oggi ne conta oltre 20.000 volumi, 17 incunaboli, oltre 200 cinquecentine e altrettanti manoscritti. Tra questi ci sono alcune opere rarissime, nonché varie collezioni manoscritte.
Ricerca [modifica]
L'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente è presente a Brindisi fin dai primi anni Novanta con uno sportello tecnologico. Nel 2001 l'ENEA ha consolidato la propria presenza a Brindisi, rilevando le strutture del Centro Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo dei Materiali (CNRSM) e creando un proprio Centro di ricerca all'interno del Campus "Cittadella della Ricerca" ubicato sulla Strada Statale 7 Via Appia.
Attualmente operano nel Centro l'Unità Tecnico Scientifica Materiali e Nuove Tecnologie (MAT), l'Unità Tecnico Scientifica Fusione (FUS), l'Unità Tecnico Scientifica Tecnologie Fisiche Avanzate (FIS) e il Progetto Speciale Clima Globale (CLIM)[28].
Scuole [modifica]
Scuole Secondarie di I grado [modifica]
C. Marzabotto-G.Cesare - Viale Aldo Moro, 2
Kennedy-Mameli - Via Primo Longobardo
L. Da Vinci D.Alighieri - Via D.L.Guanella
Pacuvio-Don Bosco - Viale Togliatti
Salvemini-Virgilio - Viale della Libertà
Scuole Secondarie di II grado [modifica]
Istituto Professionale Industria e Artigianato "G. Ferraris" - Via Adamello, 18
Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione - Via Appia
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali "C. De Marco" - Via Nicola Brandi
Istituto Professionale per i Servizi Sociali "F.L. Morvillo 3 G. Falcone" - Via Galanti, 1
Istituto Tecnico Commerciale "G. Marconi" - Via Cortine, 10
Istituto Tecnico Commerciale "M.L. Flacco" - Via del Lavoro, 21/E
Istituto Tecnico Industriale "E. Majorana" - Via Montebello
Istituto Tecnico Industriale "Giorgi" - Via Amalfi, 2
Istituto Tecnico Nautico "Carnaro" - Via N. Brandi
Istituto Tecnico per Geometri "O. Belluzzi" - Via Nicola Brandi, 14
Liceo Artistico "E. Simone" - Via Felice Assennato, 1
Liceo Classico "B. Marzolla" - Via Nardelli
Liceo Scientifico "E. Fermi" - Viale Porta Pia, 39
Liceo Scientifico "T. Monticelli" - Via N. Brandi 22
Liceo Socio-Psico-Pedagogico e Linguistico "Palumbo" - Via Achille Grandi
Università [modifica]
L'Università del Salento ha alcune succursali anche a Brindisi con la facoltà di scienze sociali, politiche e del territorio con i corsi di Sociologia, Servizi sociali e Scienze politiche dell'area mediterranea.
L'Università di Bari[29] è presente in città con i corsi di informatica, economia, ingegneria, storia, scienze e tecniche dell'industria culturale.
Musei [modifica]
Il Museo Archeologico Provinciale "F. Ribezzo" si trova in piazza Duomo e dispone di numerosi e ampi locali, offrendo ai visitatori sei sezioni: epigrafica, statuaria, l'antiquarium, preistorica, numismatica, medioevale, moderna e i bronzi di Punta del Serrone.
Il Museo Diocesano "Giovanni Tarantini" è di recente istituzione e ha sede nel Palazzo del Seminario. Conserva dipinti, statue, suppellettili e paramenti sacri provenienti dalle chiese della diocesi. Particolarmente importante l'Arca d'argento sbalzato che conservava i resti di San Teodoro e una idria del VII secolo, nella quale la tradizione riconoscere una di quelle dell'episodio delle Nozze di Cana.
Il Museo Etnico della Civiltà Salentina "Agrilandia Museum" offre al turista la possibilità di osservare molte statue in legno e in pietra riguardanti l'agricoltura e presenta inoltre interessanti attrezzi di lavoro della cultura contadina.
Letteratura [modifica]
Importante la produzione latina con Marco Pacuvio, drammaturgo, la cui produzione fu esclusivamente tragica, ci sono stati tramandati infatti dodici titoli di fabulae cothurnatae e vari frammenti tratti da singole tragedie: Armorum iudicium, Atalanta, Chryses, Dulorestes, Hermiona, Iliona, Medus, Niptra, Pentheus, Periboea e Teucer.
Pacuvio scrisse anche una fabula praetexta, cioè una tragedia di ambiente romano, il Paulus, avente per protagonista Lucio Emilio Paolo, il vincitore a Pidna.
Importante la presenza del mecenate Lenio Flacco che aveva trasformato la sua casa, posta sulle colline settentrionali del porto, in un cenacolo di cultura: ospitava artisti, letterati, scienziati e poeti, tra cui Orazio e soprattutto l'amico fraterno M. Tullio Cicerone, in particolare in occasione del suo esilio del 58 a.C..
Media [modifica]
Radio [modifica]
Un'importante realtà brindisina è CiccioRiccio emittente radiofonica storica e che è ascoltata in tutta la Puglia, Basilicata, Molise e parte della Campania e della Calabria.
Stampa [modifica]
Oltre alla Gazzetta del Mezzogiorno e del Nuovo Quotidiano di Puglia, entrambi con una redazione provinciale a Brindisi, è presente anche Senza Colonne e BrindisiSera.
Televisione [modifica]
Brindisi ospita Blustar TV, Puglia TV e Teleradio Agricoltura.
Cucina [modifica]
Li Stacchioddi - le orecchiette
Tarallini
La cucina brindisina[30] presenta numerosi prodotti della tradizione agricola e del mare.
Tra le ricette tipiche meritano di essere ricordate, in particolare "li pettuli" (frittelle di pasta lievitata da gustare dolci o salate magari ripiene di baccalà o acciughe, di cavolfiore o broccoli), "tajedda di riso patani e cozzi" (riso, patate e cozze al forno), zuppa di pesce, purè di fave, fave e cozze, "cozze racanate", "scuma ti mari" (bianchetti).
Bevande alcoliche, distillati, liquori [modifica]
Latte di mandorla: realizzato mettendo in infusione in acqua le mandorle finemente tritate e spremendo poi le stesse per farne uscire tutto il succo. La regione Puglia ha inserito il latte di mandorla nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.
Limoncello: è un liquore dolce ottenuto dalla buccia del limone e arricchita da acqua, zucchero e alcool da gustare sia come aperitivo che come digestivo dopo i pasti.
Formaggi [modifica]
Burrata, Cacio, Caciocavallo, Giuncata, Manteca, Mozzarella o Fiordilatte, Pecorino, Ricotta, Ricotta forte, Scamorza, Vaccino, Ricotta salata o marzotica.
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati [modifica]
Asparagi sott'olio, Capperi sott'aceto, Carciofini sott'olio, Cotognata, Cotto di Fico, Fichi Secchi, Funghi spontanei secchi al sole, Funghi spontanei sott'olio, Lampascioni sott'olio, Marmellata di arancio e limone, Marmellata di Fichi, Melanzane secche al sole, Melanzane sott'olio, Olive schiacciate o cazzate, Olive in salamoia, Olive verdi, Peperoni secchi al Sole, Peperoni sott'olio, Pomodori secchi al sole, Pomodori verdi e maturi secchi sott'olio, Salsa di pomodoro, Vincotto, Zucchine secche al sole, Zucchine sott'olio.
Paste fresche e prodotti della panetteria, pasticceria, confetteria [modifica]
Cartellate, Cavatelli, Dolci di pasta di mandorle (pasta reale), Lagane, Orecchiette, Pane di grano duro, Ravioli con ricotta, Taralli, Pucce, Uliate, Pane di semola, Pane di orzo.
Vino [modifica]
I comuni membri dell'Appia dei vini
Nel territorio di Brindisi è possibile produrre Aleatico di Puglia Doc, Ostuni Doc, Brindisi Rosso DOC, Brindisi Rosato DOC e Puglia Igt.
Lungo la Strada Appia dei vini, di cui il comune è membro, esistono varietà indigene di vitigni:
Malvasia nera di Brindisi,
Sangiovese;
Negroamaro;
Ottavianello;
Susumaniello.
Personalità legate a Brindisi [modifica]
Ritratto di Cesare Braico
Marco Pacuvio: (Brindisi, 29 aprile 220 a.C. – Taranto, 7 febbraio 132 a.C.) è stato un drammaturgo e poeta latino. Nipote di Quinto Ennio, si trasferì giovane a Roma, dove intraprese l'attività di pittore e di poeta, frequentando il Circolo degli Scipioni.
Lucio Ramnio: (Brindisi II secolo a.C. - ?) fu un cavaliere romano che dimostrò la sua fedeltà al Senato.
Lenio Flacco: (lat.: Marcus Laenius Flaccus; Brindisi I secolo a.C.) fu un mecenate che aveva trasformato la sua casa in un cenacolo di cultura: ospitava artisti, letterati, scienziati e poeti, tra cui Orazio e soprattutto Cicerone, in occasione del suo esilio del 58 a.C.
Margarito da Brindisi o Margaritone: (Brindisi, c. 1145 – Roma, 1200), fu Grande Ammiraglio della flotta degli ultimi re normanni di Sicilia.
Bartolomeo Pignatelli: (Brindisi, ca. 1200 – Messina, ca. 1272) è stato un vescovo cattolico italiano. Dall'imperatore Federico II di Svevia venne nominato docente di Decretali all'Università di Napoli dal 1239.
Roger de Flor o Ruggero Flores: (in tedesco Rutger von Blum; Brindisi, 1266 - Adrianopoli, 1305) fu un cavaliere templare e poi comandante degli Almogavari.
Lucio Scarano: (Brindisi, 1540 – Venezia, ca. 1610) è stato un filosofo e letterato italiano. Molto apprezzato dai contemporanei, fu tra i fondatori dell'Accademia Veneziana (1593).
Giovanni Maria Moricino: (Brindisi, 1558 – Brindisi, 1628) è stato uno scrittore italiano di scienze e letteratura, guadagnandosi la stima e l'ammirazione dei letterati del suo tempo.
San Lorenzo da Brindisi: (al secolo Giulio Cesare Russo; Brindisi, 22 luglio 1559 – Belém, 22 luglio 1619) è stato un presbitero italiano dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Proclamato santo da papa Leone XIII nel 1881, nel 1959 venne annoverato tra i Dottori della Chiesa.
Benedetto Marzolla: (Brindisi, 14 marzo 1801 – Napoli, 10 maggio 1858) è stato un cartografo del XIX secolo, che ottenne in vita pubblici riconoscimenti ed attestati per la produzione cartografica.
Cesare Braico: (Brindisi, 24 ottobre 1816 – Roma, 25 luglio 1887) è stato un patriota, medico e politico italiano che ha partecipato all'impresa garibaldina dei Mille ed è stato eletto Deputato di Brindisi.
Edgardo Simone: (Brindisi, 1890 – Hollywood, 1948) è stato uno scultore e scenografo italiano. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma, realizzò numerosi monumenti in diverse città italiane. Alla fine degli anni venti emigrò negli Stati Uniti.
Giustino Durano: (Brindisi, 5 maggio 1923 – Bologna, 18 febbraio 2002) è stato un attore di teatro poliedrico, dotato di una mimica e di una duttilità vocale non comuni, ha recitato una parte importante nel film di Roberto Benigni "La vita è bella", vincitore di due premi Oscar.
Eventi [modifica]
Il Cavallo parato si svolge nel giorno del Corpus Domini.
La Processione a mare di San Teodoro e San Lorenzo, nella prima domenica di settembre.
La Festa di San Teodoro: festa patronale con luminarie, stand gastronomici, musica, fuochi artificiali.
Geografia antropica [modifica]
Urbanistica [modifica]
Una stradina del centro storico
Da un punto di vista urbanistico[31][32], la città conosce i più antichi segni di antropizzazione nel territorio sul promontorio di Punta Le Terrare, un'area costiera esterna al porto, ma si deve ai Messapi la formazione di una città nell'area dell'attuale centro urbano. Dell'impianto urbanistico della città messapica e di altre emergenze (la presunta agorà, i templi, le porte) non è si hanno riscontri archeologici certi: gli scavi occasionali hanno restituito soprattutto tombe.
Dopo che a Brindisi fu dedotta una colonia romana (244 a.C.), la città conobbe una espansione urbanistica notevole per lo sviluppo economico e sociale che ne conseguì. Secondo Plinio il Vecchio Brindisi era una delle prime città italiane (Brundisium ... in primis Italiae portu nobile).
Il tempietto di San Giovanni al Sepolcro
Durante l'alto Medioevo Brindisi subì un forte declino; dopo che fu devastata dai Goti nel (VI secolo), Procopio la descrive come una piccola città senza mura difensive: l'abitato si restrinse in un ambito più piccolo, probabilmente attorno al tempio di San Leucio, fuori dal centro antico. Il porto fu abbandonato per alcuni secoli. La rinascita avvenne con l'ultima dominazione bizantina (XI secolo) e soprattutto coi Normanni e con gli Svevi (XII e XIII secolo), quando diviene scalo privilegiato per le Crociate e per tutti i traffici con l'Oriente. Successivamente la città si sviluppò intorno alla "rua maestra" (le attuali via Consiglio, piazza Sedile, via Fornari, largo Angeli e via Carmine), sulla quale si affacciavano i più importanti edifici privati cittadini. La città era divisa in tre rioni o "pittachi": Santo Stefano (nelle vicinanze delle colonne), Sant'Eufemia (nella zona di Santa Teresa) e San Toma (nella zona di Santa Lucia).
Se il passaggio della peste del 1348 e le seguenti discordie cittadine furono devastanti per Brindisi, il fatto che portò al collasso la città fu l'inopportuna ostruzione del canale di accesso al porto per timore di un attacco dal mare da parte dei veneziani (1446): il conseguente impaludamento delle acque spopolò Brindisi. Sotto gli Aragonesi e gli spagnoli, i maggiori sforzi furono rivolti essenzialmente intorno alle fortificazioni (mura, castello di terra e forte a mare) e a fornire agevolazioni a popolazioni di immigrati (greci, albanesi e slavoni).
Il teatro Verdi di Brindisi
Solo la riapertura del canale Pigonati (1775) diede nuovo slancio alla città che si riaprì ai traffici con l'Oriente soprattutto grazie alla istituzione della Valigia delle Indie sul finire dell'Ottocento. Lo sviluppo demografico e urbanistico del Novecento ha portato al nuovo disegno della città moderna sovrapposta a quella antica a costo di sventramenti e demolizioni spesso inutili e poco opportune (quartieri delle Sciabiche, di San Pietro degli Schiavoni, Teatro Verdi, Torre dell'Orologio).
Oggi una nuova concezione urbanistica, per quanto tardiva, consente di programmare gli insediamenti di maggiore impatto architettonico fuori dal centro storico. Nel frattempo la città si espande oltre le mura del centro storico costituendo nuovi quartieri periferici: Commenda, Cappuccini, Sant'Angelo (negli anni 1950-1970) e poi Santa Chiara, Sant'Elia, Bozano (anni 1980-2000).
Suddivisioni amministrative [modifica]
Le circoscrizioni del comune di Brindisi[33]:
CircoscrizioneDenominazione
I
Centro
II
Commenda - Cappuccini - Minnuta - S.Chiara - S.Angelo
III
Casale - Paradiso
IV
Perrino - Bozzano - Villaggio S.Paolo - Villaggio S.Pietro
V
Sant'Elia - La Rosa
VI
Tuturano
Frazioni [modifica]
Tuturano è l'unica frazione di Brindisi abitata tutto l'anno, sorge a 10 km a sud della città nella Piana di Brindisi. La frazione sconta la presenza, a pochi chilometri dall'abitato, da una delle centrali termoelettriche piu grandi d'Europa: la centrale Federico II di proprietà dell'ENEL.
Economia [modifica]
Agricoltura [modifica]
Carciofi
L'agricoltura brindisina raggiunge i suoi "primati" nell'orticoltura, vitivinicoltura, frutticoltura e olivicoltura.Sicuramente il settore che ha segnato il territorio per secoli si basa su colture di mandorli, olivi, tabacco, carciofi, cereali.
L'agricoltura ha però conosciuto negli ultimi decenni una dinamica sfavorevole forse da imputare una crisi dovuta all'elevata età media degli imprenditori agricoli (superiore ai 50 anni); sembra, quindi, auspicabile un ricambio generazionale del settore per garantire una maggiore dinamicità, ed evitare un ulteriore indebolimento, in termini di incidenza del settore nell'economia totale.
Per quanto concerne la zootecnia è consistente con allevamenti di capi bovini e ovi-caprini[34].
Industria [modifica]
L'industria brindisina[35] si identifica principalmente con l'industria chimica e aerospaziale.
Brindisi come Polo Industriale Chimico [modifica]
L'industria chimica, nelle sue più svariate accezioni (alimentare, energetica, farmaceutica o di processo) è nel territorio brindisino assai sviluppata. L'associazione Federchimica riconosce Brindisi e provincia un polo industriale chimico.
I diversi stabilimenti dell'ENI, dislocati come Polimeri Europa, Snam ed EniPower sono inseriti del resto proprio nel polo petrolchimico di Brindisi, situato alla periferia della città, e si affaccia sul mare Adriatico. Negli ultimi anni, con l’entrata in esercizio della nuova centrale, degli impianti originali sono rimasti in esercizio i soli generatori direttamente alimentati con vapore di recupero dall’adiacente impianto di "cracking idrocarburi" di altre società Eni e una caldaia come riserva fredda.
Polo industriale energetico [modifica]
Brindisi è leader per la produzione di energia elettrica in Italia. Sul territorio comunale insistono tre grandi centrali pertinenti ai gruppi ENEL, Edipower ed EniPower ed è inoltre in progetto la realizzazione di una importante centrale fotovoltaica.
Un impianto fotovoltaico
Centrale ENEL Federico II: è una centrale termoelettrica articolata su 4 sezioni termoelettriche policombustibili dalla potenza di 660 MW ciascuna, è entrata in servizio tra il 1991 e il 1993.
Centrale Edipower di Brindisi: situata pesso Costa Morena, nella zona industriale di Brindisi. Ne fu iniziata la costruzione nel luglio del 1964.
Centrale EniPower di Brindisi: la centrale termoelettrica a ciclo combinato di EniPower, una volta completata, con una potenza installata di 1.170 megawatt, sarà la più potente tra quelle della Società Eni.
Terminale di rigassificazione di Brindisi: è in progetto nel comune di Brindisi la costruzione di un rigassificatore ad opera della società "BP Group plc". L'iter progettuale, dopo alterne vicende, è stato bloccato. Nel febbraio 2008 il Ministero dell'Ambiente ha richiesto l'avvio delle procedure di Valutazione di impatto ambientale.
Impianto fotovoltaico: è in progetto la realizzazione del parco fotovoltaico più grande d'Europa (con potenza di 11 MWp), che dovrebbe entrare in funzione nel 2010, sul sito dell'ex-polo petrolchimico. Il gruppo industriale incaricato della costruzione verrà affiancato dalle Università della Puglia.
Il settore aeronautico [modifica]
A Brindisi sono dislocati gli stabilimenti di Alenia Aeronautica (specializzata nella modifica di velivoli dalla configurazione passeggeri a quella cargo), Avio (centro di eccellenza per i motori militari) e Agusta (produzione di strutture metalliche e revisione di elicotteri).
Servizi [modifica]
La crescita del settore terziario nella provincia è confermata dall'analisi del trend sempre crescente che ha accompagnato i servizi nella creazione del valore aggiunto tra il 1995 e il 2004 (dal 66,8% al 75,5%), dimostrando quindi il fatto che Brindisi (ancora più che la provincia) si sta indirizzando verso uno sviluppo terziarizzato, abbandonando la forte vocazione industriale.
Ad oggi è in questo settore economico che si può ritrovare il contributo principale alla formazione del valore aggiunto brindisino: una produzione complessiva di quasi 6.000 milioni di euro, pari al 75,5% dell'output totale.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi):
Superstrada Bari-Lecce collega Brindisi con Lecce, con Bari e con l'Autostrada A14.
SS 16 Adriatica costituisce la Tangenziale di Brindisi e collega la città con San Vito dei Normanni e con Lecce.
Superstrada Brindisi-Taranto collega Brindisi con Taranto.
Ferrovie [modifica]
La Stazione di Brindisi è un importante snodo ferroviario della Puglia, punto di incontro tra la Ferrovia Adriatica e la linea Brindisi – Taranto.
I trasporti ferroviari sono assicurati dalla stazione di Brindisi, appartenente al circuito CentoStazioni con collegamenti verso tutte le località servite dalla linea adriatica e jonica.
È prevista la dismissione della linea ferroviaria Brindisi – Brindisi Marittima che permetterà l'allargamento della sede stradale di via del Mare, con la conseguente creazione di nuove zone di sosta per le auto, e consentendo inoltre di risolvere buona parte dei disagi rivenienti proprio dalla carenza di parcheggi. Va detto che la dismissione della stazione ferroviaria Brindisi Marittima comporterà anche l'eliminazione del passaggio a livello situato a ridosso di via Porta Lecce.
Il Porto [modifica]
Il porto di Brindisi
Costa Morena
Il porto di Brindisi[36] è un porto turistico, commerciale e industriale e uno dei più importanti del mar Adriatico. Il traffico mercantile concerne carbone, olio combustibile, gas naturale, prodotti chimici.
Il porto si compone in tre parti:
Il Porto Esterno: i cui limiti sono a Sud la terraferma, a est le isole Pedagne, a ovest dall'isola Sant'Andrea e dal molo di Costa Morena e, a Nord, dalla diga di Punta Riso.
Il Porto Medio è formato dallo specchio di mare che si trova prima del canale Pigonati, l'accesso al porto interno, il bacino a nord forma le Bocche di Puglia.
Il Porto Interno è formato da due lunghi bracci che toccano il centro di Brindisi sia a nord che ad est, essi sono il "seno di ponente" e "seno di levante".
Le banchine di Costa Morena[37] si sviluppano per 1.170 m, con profondità di 14 metri e piazzali per 300.000 m². Lungo la diga di Costa Morena (500 m) si sviluppa il sistema, a mezzo nastro e tubature, per lo sbarco dei prodotti destinati all'alimentazione delle centrali elettriche di Brindisi sud e nord. A Punta delle Terrare sono operativi 270 m di banchine per il traffico ro-ro con possibilità di ormeggio contemporaneo di cinque navi.
Aeroporto Internazionale del Salento [modifica]
L'aeroporto di Brindisi[38] ha collegamenti giornalieri con le maggiori città italiane ed europee.
Lo scalo, distante 6 km dal centro cittadino, serve l'intera provincia di Brindisi, quella di Lecce ed in parte anche quella di Taranto. Nel 2007 sono transitati complessivamente 929.854 passeggeri.
L'aeroporto è dotato di due piste, una in direzione NW-SE lunga 2.628 m, l'altra in direzione NE-SW lunga 1.970 m. Le piste, essendo state utilizzate in passato anche dall'adicente aeroporto militare, sono abbastanza grandi da far atterrare anche un aereo bombardiere B-52. L'aeroporto ha avuto in passato un ruolo strategico per il controllo dell'aerea dei paesi dell'Unione Sovietica con l'appoggio della vicina base Nato di San Vito Dei Normanni[39] [40] [41] (che dista 10 km dalla città). Non a caso è stato scelto come base centrale delle Nazioni Unite per controllare l'attuale area di crisi internaizionale, quale è quella del Medio Oriente, per cui partono spesso aiuti umanitari alle popolazioni (gli ultimi per l'Iraq e per il Libano).
Attivo già prima della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Brindisi ebbe dal 1928 regolari collegamenti aerei con Valona in Albania cui seguirono quelli, dal 1933, sulla linea Brindisi - Atene - Rodi e Brindisi- Atene - Istanbul. Interrotta nel 1943 per gli eventi bellici, l'attività civile riprese regolarmente nel 1947. Tra il 1960 e il 1970 la seconda pista viene allungata fino ai 2.628 metri attuali. Negli anni ottanta le strutture vengono sostanzialmente modificate con l'edificazione di una serie di edifici, tra cui una caserma dei Vigili del Fuoco ed una struttura per il traffico merci.
Attualmente, la struttura è gestita dalla S.E.A.P. - Aeroporti di Puglia, ed è parte del sistema aeroportuale pugliese con gli scali Bari Karol Wojtyla, Foggia "Gino Lisa" e Taranto-Grottaglie.
L'aeroporto è stato rinnovato e ristrutturato da poco[42]. Così sono stati modernizzati i controlli ed il check-in, nonché l'aera di attesa dei passeggeri e quella dei gate. Rimane un piccolo scalo che però è sufficiente per l'utenza salentina e quella turistica verso queste destinazioni. Sono previsti nei nuovi collegamenti verso tutta l'aera europea, balcanica e nordafricana.
Mobilità urbana [modifica]
La Società Trasporti Pubblici di Brindisi[43], garantisce un servizio di trasporto pubblico urbano e il collegamento del capoluogo con gli altri comuni della provincia.
Inoltre, questa società assicura il servizio di trasporto via mare nelle acque interne del porto di Brindisi.
Amministrazione [modifica]
Sindaco: Domenico Mennitti (centrodestra) dal 14/06/2004 Centralino del comune: 0831 229111 Posta elettronica: sindaco@comune.brindisi.it
Consolati [modifica]
Brindisi è sede dei seguenti consolati[44]:
Danimarca - Corso Garibaldi, 40
Francia - Via Achille Grandi, 28
Consolato Onario di Grecia - Via Tarantini, 52
Paesi Bassi - Via de Terribile, 4
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
Football Brindisi 1912[45]: ha disputato nella sua storia calcistica 4 campionati della serie cadetta e i cui colori richiamano quelli della provincia, il bianco ed il blu. Il club gioca nello stadio comunale intitolato alla memoria dello storico presidente del sodalizio in riva all'adriatico, il commendatore Franco Fanuzzi ed attualmente milita in Serie D.
Brindisi Calcio: il club attualmente milita nel Campionato Regionale di Eccellenza dopo aver ereditato il titolo sportivo del Mesagne Calcio ed aver aquistato al tribunale fallimentare la denominazione Brindisi calcio 1920.
A.S.D. Appia Brindisi: il club milita nel Campionato Regionale di Prima Categoria.
Basket [modifica]
Per approfondire, vedi la voce New Basket Brindisi.
La principale società di basket della città e di tutta la Puglia è il New Basket Brindisi[46], che ha disputato nella sua storia cestistica un campionato nella massima serie di A1 e diversi campionati in Lega 2; i colori sociali sono gli stessi della società calcistica e di tutti i sodalizi sportivi presenti in città, ovvero il bianco e il blu. Il club disputa le proprie partite interne nel palazzetto dello sport "Elio Pentassuglia", uomo simbolo della palla a spicchi brindisina e nazionale. Attualmente la squadra è gestita dal patron Massimo Ferrarese e presieduta da Antonio Corlianò e disputa il campionato della serie Lega 2.
Oltre alla New basket Brindisi, nel capuologo adriatico disputano il loro campionato diverse società minori come l'Invicta Brindisi militante in C2, Eagles BK Brindisi militante C2, Assi Basket Brindisi militante in C2, Real ACLI Brindisi militante in D e Quelli che... Brindisi militante in D.
Altre società sportive [modifica]
Nafta rugby (serie C),
Telcom volley Amatori 2006 (serie B1 femminile).
Impianti sportivi [modifica]
Stadio Franco Fanuzzi: stadio comunale
PalaPentassuglia: palazzetto dello sport
PalaMelfi: palazzetto dello sport
Centro polisportivo "contrada Masseriola": atletica, nuoto, palazzetto dello sport
Piscina "G.Parodo": piscina della marina militare (sede di gare regionali)
Circolo tennis: Campi da tennis
Centro polisportivo di Sant'Elia: campo da rugby, palazzetto dello sport, campo da tennis
Palestra comunale "Galiano"
Personalità sportive legate a Brindisi [modifica]
Flavia Pennetta agli Australian Open Women
Flavia Pennetta (Brindisi, 25 febbraio 1982) è una tennista, 14° secondo il ranking mondiale.
Antonio Benarrivo (Brindisi, 21 agosto 1968) è un ex calciatore che ricopriva il ruolo di difensore.
Cosimo Francioso (Brindisi, 24 gennaio 1967) è un ex calciatore e allenatore di calcio.
Elio Pentassuglia (Brindisi, 1932 – Brindisi, 31 ottobre 1988) è stato un allenatore di pallacanestro.
Galleria fotografica [modifica]
Scorcio del Tatro Verdi, il "teatro sospeso"
La colonna romana che segna la fine della Via Appia
Scorcio del campanile di San Benedetto
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Campagna nei pressi delle grotte di San Biagio
Il Torrione dell'Inferno, nel circuito murario di età aragonese (XV secolo)
La Cattedrale
Canale Cillarese e ospedale "Perrino"
Note [modifica]
^ Il sito ufficiale dell'Area Vasta brindisina
^ Località raggiungibile tramite la SP 35
^ Il sito di Tuttocittà
^ La Piana di Brindisi: fenomeni di interazione fra le falde idriche sotterranee presenti nell’area - Michele Spizzico, Nicola Lopez, Donato Sciannamblo, Roccaldo Tinelli
^ Medie climatiche 1961-1990
^ Dati climatologici medi
^ Tabelle e grafici climatici
^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
^ Il sito del Comune
^ Documento sulle nozze di Isabella di Brienne
^ Documento sulla VI Crociata partita da Brindisi
^ Orel, Vladimir. A Concise Historical Grammar of the Albanian Language: Reconstruction of Proto-Albanian. Leiden, Netherlands: Brill, 2000.
^ Il sito Comuni Italiani
^ Legge regionale 28 del 23 dicembre 2002
^ Decreto del Presidente della giunta regionale n.376 del 06.08.92
^ Legge regionale 26 del 23 dicembre 2002
^ Legge regionale n.23 del 23 dicembre 2002 (B.U.R.P. n.164 - Istituzione aree naturali)
^ Assessorato all'Ecologia Regione Puglia
^ Decreto interministeriale del 4 dicembre 1991, Decreto ministeriale del 4 febbraio 2000
^ Decreto interministeriale del 4 dicembre 1991
^ Il sito di emigrati.it
^ Immigrazione albanese sulla stampa quotidiana
^ Statistiche ISTAT - 31 dicembre 2007. La presenza straniera a Brindisi
^ Calabrese, A. (1993), The sentential complementation of salentino: a study of a language without infinitival clauses
^ L'arcidiocesi di Brindisi-Ostuni
^ Il sito di Onu Italia
^ Il sito della Biblioteca arcivescovile Annibale De Leo
^ Sito del Centro ENEA di Brindisi
^ Portale della Sede di Brindisi dell'Università degli Studi di Bari
^ Il sito che elenca i prodotti tipici della Puglia, comune per comune
^ Giacomo Carito, Brindisi. Nuova guida, Brindisi 1993-1994
^ Rosario Jurlaro, Storia e cultura dei monumenti brindisini, Brindisi: Amici della A. De Leo, 1976
^ Delibera del Consiglio Comunale n. 109 del 8.11.2005.
^ Il sito della Coldiretti
^ Il sito di Puglia Imprese
^ Il sito dell'Autorità portuale di Brindisi
^ Costa Morena
^ Il sito dell'Aeroporto di Brindisi
^ Interrogazione parlamentare sul caso San Vito Air Station
^ Foto Flare-9 antenna San Vito Air Station
^ San Vito dei Normanni Air Station su GlobalSecurity
^ Ammodernamento Aeroporto di Brindisi
^ Il Sito della STP Brindisi
^ Elenco consolati in Italia
^ Il sito del Football Brindisi 1912
^ sito del New Basket Brindisi
Bibliografia [modifica]
G. Arditi, Corografia fisica e storica della Provincia di terra d'Otranto, Bologna, Arnaldo Forni, : 1979.
V. Cazzato, Topografia di Puglia: Atlante dei “monumenti“ trigonometrici; chiese, castelli, torri, fari, architetture rurali, Galatina, Congedo editore, :2001.
Città e Paesi di Puglia e Basilicata, Gazzetta Del Mezzogiorno,
A. Marinazzo, Viaggio in Terra di Brindisi,
M. R. Muratore, Guida del Salento 2, Galatina, Congedo Editore, :1997.
Francesco Perfetti, Parola di Re. Il diario segreto di Vittorio Emanuele, Firenze, Le Lettere, : 2006. ISBN 9788871669656
C. D. Poso, Il Salento normanno. Territorio, istituzioni, società, Galatina, Itinerari di ricerca storica, :1988.
A. Sanasi, Antiche vie del Salento, Galatina, Congedo editore, :1971.
A. Spagnolo, Nuovo annuario di terra d'Otranto, Galatina, Congedo editore, :1957.
Voci correlate [modifica]
Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni
Castello svevo di Brindisi
Dialetto brindisino
Dodecapoli messapica
Elenco strade provinciali della Provincia di Brindisi
Malvasia nera di Brindisi
Messapi
Monumenti di Brindisi
Piana di Brindisi
Porto di Brindisi
Provincia di Brindisi
Salento
Brindisi Rosso
Collegamenti esterni [modifica]
Sito ufficiale del Comune di Brindisi
Notizie e informazioni
Sito ufficiale dell'Area Vasta Brindisina
Vista dal satellite (wikimapia)
Mappa (wikimapia)
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